05 Ottobre 2026
La dama col liocorno esposta per la prima volta in Lombardia: il 29 ottobre in Brianza via alla mostra straordinaria dedicata al capolavoro di Raffaello
L’opera dell’artista rinascimentale sarà al Must di Vimercate fino all’11 dicembre grazie al progetto culturale promosso da Fondazione Costruiamo il Futuro con Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Vimercate e il main partner EdisonDopo il Narciso di Caravaggio a Merate e Venere che benda Amore di Tiziano a Carate, sul territorio brianzolo arriva il dipinto del “Divino” ispirato dalla Gioconda di Leonardo. L’ingresso sarà gratuito. Oggi a Roma la presentazione con il ministro della Cultura Alessandro Giuli
Roma, 5 ottobre 2026 – In Brianza è in arrivo un autunno all’insegna della sublime bellezza: il protagonista di questa nuova stagione culturale sarà infatti Raffaello, artista simbolo del Rinascimento. Uno dei suoi più affascinanti e misteriosi capolavori giovanili, La dama col liocorno, conservato alla Galleria Borghese di Roma, sarà esposto al Must di Vimercate dal 29 ottobre all’11 dicembre e potrà essere visitato tutti i giorni gratuitamente dalle ore 9.30 alle 19.00.
LA GRANDE ARTE IN BRIANZA
La Grande Arte in Brianza – il progetto culturale promosso da Fondazione Costruiamo il Futuro assieme a Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo, Galleria Borghese, Comune di Vimercate e il main partner Edison – compie dunque un ulteriore passo avanti nel suo percorso di eccellenza, portando sul territorio un gigante della storia dell’arte.
Dopo la mostra di Marco d’Oggiono, allestita nel 2023 nella stessa città natale dell’artista, quella di Caravaggio a Merate nel 2024 con il Narciso e l’ultima di Tiziano a Carate Brianza l’anno scorso con Venere che benda Amore, il 2026 sarà dunque l’anno del “Divino” (nella definizione di Giorgio Vasari consegnata alla storia) e, in particolare, dell’opera che segna il suo passaggio alla piena maturità artistica e lo proietta a Roma, dove avrà modo di manifestare a pieno il suo sconfinato talento.
Non è dunque un caso che questo dipinto sia stato celebrato fino a poche settimane fa anche al Metropolitan Museum of Art di New York, nel corso della mostra dedicata al Maestro di Urbino dal titolo "Raphael: Sublime Poetry", la più importante mai organizzata negli Stati Uniti, con un’affluenza record di quasi settemila visite di media al giorno.
IL PRESIDENTE LUPI: LA BELLEZZA DEVE ANDARE SUL TERRITORIO. IN TRE EDIZIONI 75 MILA VISITATORI
«L’arte è un pilastro fondamentale di ogni comunità. La fa crescere, la rafforza, l’aiuta a interpretare la realtà e a porre le basi del proprio avvenire – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro –. Il progetto La Grande Arte in Brianza è nato per portare bellezza sul territorio e renderla accessibile a tutti. I 75mila visitatori che abbiamo avuto l’opportunità di ospitare nelle prime tre edizioni con le opere di Marco d’Oggiono, Caravaggio e Tiziano hanno rappresentato un segnale di attenzione ed entusiasmo molto forte. Assieme alla squadra di partner con cui portiamo avanti questo progetto abbiamo cercato di sfidarci ancora una volta, riuscendo a portare a Vimercate il “Divino” Raffaello. La dama col liocorno è un’opera straordinaria che arriva dritta al cuore delle persone. Questo capolavoro non è mai stato esposto in Lombardia, visitarlo è un’occasione unica di conoscenza anche per le scuole e gli studenti. Contiamo su un’altra risposta straordinaria da parte del territorio».
PER LA PRIMA VOLTA LA DAMA COL LIOCORNO VIENE ESPOSTA IN LOMBARDIA
La dama col liocorno, che come ha ricordato il presidente Lupi, viene esposta in Lombardia per la prima volta in assoluto, è stata realizzata tra il 1505 e il 1506, quando l’artista aveva soltanto 22 anni e viveva a Firenze. Grazie a quest’opera vengono consacrate definitivamente le abilità eccezionali del giovane Raffaello, che alla fine del 1508 sarà chiamato da Papa Giulio II della Rovere a Roma per affrescare l’appartamento papale, a partire dalla Stanza della Segnatura, iniziando così la fase più gloriosa della sua magnifica esperienza artistica.
L’opera esposta al Must raffigura una giovane donna a mezzo busto, dall’identità incerta (anche se ci sono diverse ipotesi), elegantemente vestita, seduta davanti al parapetto di un loggiato. Ha lunghi capelli biondi raccolti, occhi azzurri e uno sguardo intenso, ma sereno, rivolto verso l'osservatore. Tra le braccia tiene un piccolo liocorno, simbolo tradizionale di purezza e castità; un particolare che indurrebbe a pensare che possa trattarsi di un ritratto nuziale. Sullo sfondo emerge un paesaggio collinare dai toni sfumati.
COPPOLA (INTESA SANPAOLO): PROMUOVERE LA CULTURA PER LA CRESCITA DELLE NOSTRE CITTÀ
«Rinnoviamo per il quarto anno la partecipazione a un progetto nel quale riconosciamo un modello particolarmente significativo di sinergia tra soggetti privati, istituzioni museali e territorio. Portare a Vimercate la preziosa “Dama col liocorno” di Raffaello da una delle collezioni più belle e importanti del Paese, offre l’occasione a un’intera comunità di approfondire da vicino la conoscenza di un capolavoro del nostro Rinascimento. Questa nuova edizione della “Grande Arte in Brianza” ribadisce la solida amicizia tra Gallerie d’Italia e Galleria Borghese e conferma la presenza della Banca a fianco della Fondazione Costruiamo il Futuro, con l’impegno condiviso di rafforzare la promozione del patrimonio culturale italiano a beneficio della crescita delle nostre città», dichiara Michele Coppola, executive director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e direttore generale Gallerie d’Italia.
IL “RAFFAELLO RITROVATO”, CENTO ANNI FA LA SCOPERTA DEL VERO AUTORE DELL’OPERA
L’attribuzione di quest’opera a Raffaello risale soltanto a un secolo fa. Prima di un’operazione di restauro negli anni Trenta del Novecento, il dipinto, fortemente rimaneggiato (mancava del tutto, ad esempio, la figura del liocorno), appariva infatti come una Santa Caterina d’Alessandria e si pensava fosse riferibile alla Scuola del Perugino.
Fu Roberto Longhi nel 1927 a individuare incongruenze tra la parte alta del dipinto e quella bassa, di qualità artistica, quest’ultima, significativamente inferiore. Individuando una relazione con un disegno di Raffaello conservato al Louvre, sostenne che l’autore non poteva che essere proprio “Il Divino”. La sua intuizione fu definitivamente confermata dopo il restauro del 1935-36, che restituì all’opera l’antico splendore, facendo riemergere tutti i dettagli originali, tra cui il liocorno.
SOLTANTO TRE DIPINTI DI RAFFAELLO PRESENTI IN LOMBARDIA
Nonostante la grande produttività di Raffaello nel corso della sua breve vita (circa duecento le opere realizzate), in tutta la Lombardia sono conservati soltanto tre dipinti: Lo Sposalizio della Vergine, esposto alla Pinacoteca di Brera di Milano, Cristo benedicente alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia e un dipinto di San Sebastiano, realizzato a 19 anni, conservato all’Accademia Carrara di Bergamo. Alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana, sempre a Milano, è esposto anche il cartone preparatorio, il più grande esistente del periodo rinascimentale, della Scuola di Atene.
MORALE (CURATORE DELLA MOSTRA): OPERA ISPIRATA ALLA GIOCONDA, MA LA SUPERA IN BELLEZZA
«La dama col liocorno è un’opera atemporale e, dunque, straordinariamente attuale – spiega Giovanni Morale, vicedirettore delle Gallerie d’Italia - Milano, nonché curatore della mostra –. Raffaello sa donare in un modo unico l’eternità pittorica ai suoi capolavori. Le vette di sublime che riesce a raggiungere parlano a ogni epoca, seducendole tutte inesorabilmente. La sua fama col passare dei secoli non è mai tramontata perché sa rivolgersi magistralmente ai cuori di chi è pronto a guardare la bellezza e a comprenderne la vertigine. Rende possibile perfino il soprannaturale, sfiorando l’irraggiungibile anche in un dipinto laico come quello che verrà esposto in Brianza».
Va sottolineato, inoltre, che questo olio su tavola richiama da vicino una tra le opere più conosciute al mondo, se non la più famosa tout court. «Dopo essersi trasferito a Firenze nel 1504, Raffaello vede la Gioconda e ne rimane affascinato – conferma Morale –. La Dama con Liocorno ha la stessa formazione della Monna Lisa, l’identica struttura immaginativa. Il richiamo all’opera leonardesca è chiaro e forte, confermato da un disegno preparatorio che oggi si trova al Louvre. Si tratta dunque di un’opera ispirata in parte dalla Gioconda, ma che riesce a superare in bellezza lo stesso capolavoro di Leonardo».
Giovanni Morale si è anche occupato di redigere i contenuti del Libro d’arte Il Divino Raffaello – La dama con Liocorno che permetterà di approfondire ulteriormente la visione estetica e le fasi salienti della vita dell’artista. Il catalogo, stampato da Cattaneo Paolo Grafiche, è stato realizzato con il contributo dei due saggisti Laura Lepri e Guicciardo Sassoli de’ Bianchi Strozzi.
CEREDA (SINDACO DI VIMERCATE): LA GRANDE ARTE NON APPARTIENE SOLO ALLE CAPITALI
Il progetto di allestimento della mostra è stato curato ancora una volta dall’architetto Dario Curatolo, che è riuscito a valorizzare al meglio gli spazi di una struttura espositiva moderna e funzionale come quella messa a disposizione dalla città di Vimercate. Il suo progetto prevede anche una presentazione ai visitatori della vita di Raffaello, con un percorso biografico che ne illustrerà le tappe fondamentali.
«La grande arte non appartiene solo alle capitali, ma ai territori che la sanno accogliere e condividere. Avere qui La Dama con liocorno di Raffaello significa affermare che la bellezza non ha bisogno di essere lontana per essere autentica: con La Grande Arte in Brianza portiamo l'arte alle persone, e non il contrario. Vimercate è orgogliosa di esserne la casa», dichiara Francesco Cereda, sindaco di Vimercate.
UN PREMIO PER LE SCUOLE, MONTI (EDISON): L’ARTE COME MOMENTO DI CRESCITA COLLETTIVA
In occasione dell’esposizione, come ormai da tradizione per questa iniziativa, per rafforzare il coinvolgimento dei più giovani, Edison e Fondazione Costruiamo il Futuro lanceranno la quarta edizione del concorso rivolto alle Scuole Primarie e Secondarie di primo e secondo grado, che hanno sede in Lombardia. In palio, un premio totale di 20.000 euro da ripartire fra le classi vincitrici e da utilizzare per l’attività didattica della propria scuola. I dettagli di questa iniziativa e le modalità di partecipazione verranno comunicate nelle prossime settimane.
«Sostenere La Grande Arte in Brianza significa per Edison condividere con l'intera comunità un patrimonio universale, trasformandolo in un'occasione di incontro, di riflessione e di crescita collettiva. Crediamo che investire nella formazione culturale dei giovani voglia dire investire nella qualità del futuro: cittadini più consapevoli, capaci di leggere il presente, di coltivare curiosità e sensibilità, di immaginare il domani con responsabilità» dichiara Nicola Monti, amministratore delegato di Edison.
IL 97% DEI VISITATORI SI È EMOZIONATO DURANTE LA VISITA ALLA MOSTRA DI TIZIANO DEL 2025
Proprio dalla Valutazione d'impatto realizzata da Edison sulla mostra di Tiziano che si è tenuta lo scorso anno a Carate Brianza emergono indicazioni da tenere in considerazione: il 95,24% dei visitatori che hanno partecipato al sondaggio, ad esempio, dichiara un aumento della conoscenza dell’opera/artista; mentre il 96,33% afferma di aver aumentato “abbastanza” o “molto” l’interesse verso l’arte dopo aver partecipato all’esposizione.
Forse, però, il dato che restituisce meglio il valore della mostra e la sua capacità di valorizzare l’arte come linguaggio universale è legato al 97,65% di persone che sottolineano di “essersi emozionate” durante la visita.
Interessante, infine, anche scoprire come l’iniziativa abbia favorito i consumi locali: ha effettuato infatti acquisti sul territorio il 27% dei visitatori. L'indotto economico stimato è stato pari a circa 130mila euro nel periodo della mostra; un dato che contribuisce a dimostrare la capacità dell’evento di trasformare il flusso culturale anche in valore economico per gli esercenti locali.
INAUGURAZIONE IL 29 OTTOBRE AL MUST DI VIMERCATE
Alla conferenza stampa di presentazione nazionale de Il Divino Raffaello – La dama col liocorno – La grande arte in Brianza che si è tenuta stamattina a Roma, nella Sala Crociera del Ministero della Cultura, sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Giuli, ministro della Cultura; Maurizio Lupi, presidente Fondazione Costruiamo il Futuro ETS; Francesca Cappelletti, direttrice Galleria Borghese di Roma; Francesco Cereda, sindaco Vimercate; Giovanni Morale, curatore della mostra e vicedirettore Gallerie d’Italia di Milano; Elisa Mattavelli, vicepresidente Fondazione Costruiamo il Futuro ETS e Piergiuseppe Biandrino, executive vice-president Legal and Corporate Affairs Edison.
L’inaugurazione della mostra si terrà nel corso della mattinata del 29 ottobre al Must di Vimercate. Interverranno il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro Maurizio Lupi e tutti i rappresentanti delle realtà protagoniste di questa grande iniziativa culturale.
Per conoscere tutti i dettagli relativi alla mostra e prenotare la propria visita è possibile accedere al portale lagrandearteinbrianza.it. La registrazione è soltanto consigliata per gli accessi dal lunedì al venerdì, ma diventa necessaria per visitare l’opera nelle giornate di sabato e domenica, in modo da permettere una gestione ottimale dei flussi di visitatori.
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Ufficio stampa Fondazione Costruiamo il Futuro
Gianmarco Gallizzi
gianmarco.gallizzi@gmail.com
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