21 Aprile 2026
Mille persone a Missaglia per riflettere sul disagio psichico coi protagonisti di “Le libere donne”
Il tema è stato affrontato sul palco dall’attore Lino Guanciale, che nella serie tv interpreta lo psichiatra Mario Tobino, dalla direttrice di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e dallo psichiatra Cesare Maria Cornaggia. Presente alla serata anche l’attrice Irene MuscaràL’evento rientra nel progetto “Brianza Incontra”, realizzato dalla Fondazione Costruiamo il Futuro. Il presidente Maurizio Lupi: da questi appuntamenti sul territorio nascono sempre piccole e grandi occasioni di riflessione
Missaglia, 20 aprile 2026 – Disagio psichico, tutela della dignità personale, emancipazione femminile, ascolto, attenzione alle fragilità: la fiction Rai Le libere donne affronta temi profondi e senza tempo. Inoltre, ha il merito di restituire il valore di una figura particolarmente interessante: Mario Tobino non è stato soltanto uno psichiatra, ma anche un poeta, uno scrittore e, soprattutto, una persona che ha saputo sfidare le regole repressive dell’ospedale psichiatrico femminile di Maggiano, vicino a Lucca, per salvaguardare la dignità delle sue pazienti.
ARGOMENTI COMPLESSI AFFRONTATI DA ANGOLAZIONI DIVERSE
Prendendo spunto da questa serie tv di successo – che è una coproduzione Rai Fiction - Endemol Shine Italy –, la Fondazione Costruiamo il Futuro ha organizzato un incontro ad accesso libero a Missaglia dal titolo Le libere donne – Vite che chiedono ascolto.
All’interno dell’oratorio San Giuseppe di via Roma si sono presentate circa mille persone, di ogni fascia d’età, per assistere all’appuntamento serale che ha portato sul palco brianzolo Lino Guanciale, l’attore protagonista della fiction che interpreta proprio Tobino, Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, e lo psichiatra Cesare Maria Cornaggia.
Presente a Missaglia, seduta in prima fila e intervenuta per un saluto all’inizio della serata, anche l’attrice Irene Muscarà, che nella fiction interpreta Lella, una delle pazienti dell’ospedale psichiatrico.
Nei circa novanta minuti di durata di questa nuova tappa del ciclo di appuntamenti Brianza Incontra, moderata da Elisabetta Soglio, giornalista del Corriere della Sera – Buone Notizie, i protagonisti sul palco hanno avuto modo di affrontare alcuni dei temi emersi nella serie tv da angolazioni distanti tra loro, anche in virtù dei loro diversi ruoli professionali.
IL PRESIDENTE LUPI: ATTENZIONE ALLE FRAGILITÀ E DISAGIO PSICHICO SONO TEMI DA VALORIZZARE
«Temi come l’attenzione alle fragilità e il disagio psichico meritano di essere approfonditi e valorizzati con massimo impegno – sottolinea Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, che è salito sul palco per introdurre la serata e dare il benvenuto agli ospiti –. Parlarne genera consapevolezza, e la consapevolezza è il primo passo verso l’azione: non bisogna aver timore di intervenire quando veniamo in contatto con esperienze di difficoltà umana, a qualsiasi livello siano. Sono convinto che dai momenti di confronto come quello di stasera possano nascere sempre piccole e grandi occasioni di riflessione, anche tra i più giovani. La Fondazione Costruiamo il Futuro continuerà a organizzare incontri culturali sul territorio che diano la possibilità di partecipare liberamente al numero maggiore possibile di persone».
IL DIARIO DI MARIO TOBINO
Le libere donne è tratta dal diario di Mario Tobino (Le libere donne di Magliano, edito da Mondadori Libri) che è stato realizzato proprio durante la permanenza dell’autore nel reparto femminile dell’ospedale psichiatrico di Maggiano durante la Seconda Guerra Mondiale, un periodo storico in cui per le donne la parità di diritti era un miraggio. Si tratta di un testo che stimola il ragionamento sulla condizione della donna e sulla sua libertà: un percorso impegnativo per superare discriminazioni, sopraffazioni e violenze fisiche e psicologiche.
LA TRASPOSIZIONE TV
Per quanto riguarda la trasposizione tv, come anticipato, è incentrata sulla figura di Mario Tobino e sul suo modo non convenzionale di trattare le pazienti ricoverate all’interno dell’ospedale psichiatrico femminile toscano. Alcune di loro trovano conforto nella follia come unica forma di libertà cui aspirare, mentre altre sono state ingiustamente recluse solo perché hanno osato affermare il loro spirito libero.
Tobino vive all'interno del manicomio confrontandosi, e scontrandosi, con i diversi approcci dei suoi colleghi. La sua vita prende una svolta inaspettata quando a Maggiano arriva Margherita Lenzi (Grace Kicaj), una giovane donna rinchiusa nell’ospedale dal marito contro la sua volontà: farà breccia nel cuore di Tobino, che cercherà con tutte le sue forze di salvarla. L'istinto lo spingerà a dubitare della pazzia di Margherita e a domandarsi se non sia solo la vittima di un uomo sbagliato. Questa intuizione porterà lo psichiatra a dare il via a una sua personale ricerca della verità.
La fiction ha tra i protagonisti, oltre a Lino Guanciale, anche Grace Kicaj, Gaia Messerklinger e Fabrizio Biggio. La regia è di Michele Soavi.
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