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IL SORRISO DELLA LIBERTÀ
Tommaso Moro, la politica e il bene comune

12,00€

Edoardo Rialti – Prefazione: Rino Fisichella e Lorenzo Ornaghi

COD: lib001

Descrizione prodotto

E’ stato tra gli intellettuali più stimati e letti del suo tempo, giurista affermato e rispettato, padre di famiglia dolce ed attento, amico arguto, l’uomo di fiducia del suo re nel tempo convulso dell’ alba della modernità europea, che vide la fine di tutto un cosmo di riferimenti, e l’inizio di un mondo nuovo. Eppure, Tommaso Moro è stato capace di rinunciare a tutte le sicurezze e gli onori per restare fedele a ciò che riteneva essere il cuore segreto e vivo della sua attività di politico e giurista, di sposo e genitore, di scrittore e di amico. La storia del suo processo e della sua testimonianza in difesa della libertà religiosa rispetto alle pretese dello Stato costituisce una delle più grandi lezioni di autentica laicità nella storia del pensiero moderno. La sua è la storia, secondo le parole di Chesterton “di un diamante gettato nel fango perché non lo si riusciva a spezzare”.

La presente mostra intende ripercorrerne la vita ed i tempi “fuori dissesto” (W. Shakespeare), introducendo i lettori ai drammatici rivolgimenti politici e culturali dell’Europa del primo ‘500, dilaniata dalla crisi protestante, e dell’Inghilterra di Enrico VIII, Caterina d’Aragona e l’astuto clan di Anna Bolena e Cromwell, dove l’attesa di un erede costituirà la breccia per la radicale trasformazione di un paese saldamente cattolico ed eurocentrico nella nazione che oggi conosciamo. In parallelo al delinearsi degli avvenimenti che porteranno Enrico VIII a separarsi da Roma, a chiudere i monasteri, e a pretendere l’ autorità suprema in materia di fede, ecco svolgersi la vita e le opere del suo amico e servo più fedele e disinteressato, chiamato alla responsabilità civile più alta sotto la rassicurazione da parte di Enrico stesso di “dover pensare prima a Dio, e poi al re”, e che, proprio per questa lealtà, conoscerà la povertà, il silenzio e infine il processo e la morte.

Attraverso documenti originali, testimonianze letterarie dei contemporanei e di chi, nei secoli a seguire, avrebbe amato ed ammirato Moro, così come attraverso immagini e contributi video sarà così possibile agli spettatori incontrare un uomo che, non aspettandosi la salvezza dal suo agire o dalla politica, ha paradossalmente testimoniato cosa possa l’acume e la dedizione di un uomo apportare al bene comune, e come l’arguzia e l’umorismo che egli ha manifestato in ogni momento e circostanza non siano una parentesi nei drammi complessi dell’esistenza, ma il respiro con cui poter affrontare tutto (il mondo, i problemi e perfino se stessi) nella sorridente consapevolezza che l’uomo non è solo, e proprio per questo è libero da ogni pretesa assolutizzante.

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