La mostra

A trent’anni dalla Rivoluzione di velluto una mostra itinerante che attraverserà l’Europa da Roma a Torino fino a Praga e Bruxelles

“Il potere dei senza potere. Interrogatorio a distanza con Václav Havel” è una mostra itinerante per l’Europa (ha iniziato il suo viaggio al Meeting di Rimini 2019) che ripropone a quarant’anni dalla pubblicazione in Italia de “Il potere dei senza potere” (Cseo, 1979) e a trenta dalla Rivoluzione di velluto a cui seguì la sua elezione alla presidenza della Federazione Cecoslovacca (1989) il pensiero e la testimonianza di Václav Havel, facendone emergere tutta l’attualità. La forma è quella dell’intervista (Havel, con indubbio humor, le chiamava “interrogatori a distanza” per distinguerli da quelli, numerosi, che ha subito nelle carceri ceche). Le domande sono state poste oggi da un gruppo di giovani (italiani, cechi, spagnoli), le risposte sono tutte tratte, liberamente ma fedelmente, dai suoi libri e dai suoi discorsi. Gli è stato chiesto di tutto: perché è diventato un dissidente, che cosa pensa della vita e della politica, dell’ideologia e della verità, dell’Est europeo e dell’Occidente, della crisi dell’uomo moderno e del suo rapporto con Dio, della fine del Patto di Varsavia e dell’adesione all’Unione Europea, della fede e dell’esperienza dell’assurdo, della dignità dell’uomo e della speranza. E del potere dei senza potere, cioè dell’ortolano di Praga, l’uomo che si rifiuta di esporre in negozio il cartello impostogli dal regime (da quel gesto di libertà – “un tentativo di vita nella verità” – inizierà tutto, dirà Havel) e del birraio boemo, l’operario che perderà il posto solo perché vuole fare bene il suo lavoro e le sue critiche al prodotto non aggradano ai vertici del partito. Cioè di ciascuno di noi.

mostra_sito
L’allestimento della mostra prevede la riproduzione di un mercato di Praga degli anni 70 del secolo scorso, richiamando con le cassette della frutta alla storia di un verduraio, il protagonista de “Il potere dei senza potere”, il libro più famoso di Havel. La mostra è composta da 35 pannelli e 2 contributi video.


I CURATORI

Ubaldo_Casotto
UBALDO CASOTTO

(Torino 1958) è un giornalista. Si è laureato in Filosofia. Dopo un breve periodo di insegnamento ha lavorato per una casa editrice prima di approdare al giornalismo. Autore di programmi televisivi, ha lavorato a Torino, Milano e Roma. È stato vicedirettore del Foglio quotidiano e del Riformista. Ha scritto “G. K. Chesterton, l’enigma e la chiave”. Su Chesterton ha anche curato una mostra: “Il cielo in una stanza. Benvenuti a casa Chesterton”.

Francesco_Magni
FRANCESCO MAGNI

(Monza 1987) è ricercatore in Pedagogia Generale e Sociale nel Dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo. Ha conseguito il dottorato di ricerca in “Formazione della persona e mercato del lavoro”. Coordina la redazione del mensile “Nuova Secondaria”, è autore di monografie, saggi e articoli su riviste scientifiche. È stato Visiting Scholar presso l’Institute for Education Policy della Johns Hopkins University (Baltimore, USA).

Rimini (1)

Al Meeting di Rimini

Torino (1)

La Mostra a Torino

Rimini (3)

Particolare della mostra al Meeting di Rimini

Roma (1)

La mostra alla Sala della Lupa, Camera dei Deputati, Roma

comitato_scientifico
Torino (2)

Particolare dell’esposizione a Torino